Grafica e design senza la Suite

Spesso e volentieri una massiccia ed incalzante operazione di marketing può influenzare se non condizionare un intero settore commerciale e professionale.
Uno di questi è sicuramente il settore della grafica che nonostante negli ultimi 10 anni abbia subìto un’espansione trasversale (lo dico per i meno informati) la maggior parte dei “professionisti” ha difficoltà a seguire l’innovazione fosse anche solo per allargare il campo della conoscenza.

È oramai diffusa l’idea, sbagliata, che per poter fare grafica di un certo livello sia obbligatorio utilizzare solo certi software. Da qui la diffusione di suite che hanno in parte arricchito il mercato ma in parte hanno indebolito (ed in alcuni casi annientato) la professionalità.

QuarkXPress è sicuramente uno dei prodotti che si è evoluto molto in questi ultimi 10 anni. Basti pensare all’introduzione di tutta la parte legata alla lavorazione e realizzazione di pubblicazioni digitali. Nel corso degli ultimi 4 grandi aggiornamenti sono state inserite molte funzionalità come per esempio la gestione delle note, delle variabili, l’HTML5 etc.

 

 

Non da meno sono state altre software-house che hanno sviluppato software vettoriali e per fotoritocco che non hanno nulla da invidiare a prodotti presenti sul mercato da anni.

Tra questi segnalo Affinity Designer e Affinity Photo, prodotti nati circa 3 anni fa e che in poco tempo hanno raggiunto un livello professionale e qualitativo talmente alto da non poter più essere considerati prodotti di secondo piano. Consiglio di scaricare e provare la versione demo.

 

 

 

I puristi del vettoriale, abituati a lavorare in un certo modo, potrebbero avere qualche difficoltà nell’adattarsi all’uso di Affinity Designer. Invece Affinity Photo è a mio avviso ad uno stato più avanzato e può considerarsi già da subito come prodotto adatto ai professionisti. Come tutte le novità il primo impatto è sempre un po’ problematico perché si ricercano somiglianze e similitudini con i prodotti conosciuti. Usandolo e considerando il prezzo di acquisto (meno di 40 euro l’uno) risulterà facile adattarsi.

Tra i word processor non dico ci sia l’imbarazzo della scelta ma tra gli open source OpenOffice è probabilmente quello che più si avvicina al famoso Word.

I programmi sono tutti in italiano e corredati da manuale, naturalmente, anch’esso in italiano.

Per ultimo vorrei segnalare un gestore font: FontExplorer X Pro
È senza ombra di dubbio un ottimo software per attivare e disattivare le nostre font.

Il mondo della grafica e design offre molte valide alternative senza dover per forza fare spese folli e soprattutto farsi trascinare dal vortice del marketing.

Andrea Astolfi